Off Topic - Mourinho
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Realmente Mourinho está neste momento a passar um momento menos bom.
O que me irrita mais são os comentários principalmente dos jornalistas Ingleses, que dão José Mourinho como morto há nascença.
Ouvi várias vezes na BBC os comentários dos jornalistas desportistas e é tudo contra o Mourinho.
Antes dele chegar ao Chelsea o que é que o clube tinha ganho, em 29 anos? NADA.
Mourinho chegou viu e venceu, 2 Campeonatos seguidos.
Mais um Portuga em Inglaterra, isto é demais para os Ingleses.
Já tinham que levar com o Cristiano Ronaldo a 1 golo do melhor marcador da liga Inglesa e nem sequer é ponta de lança, agora Mourinho.
E para pôr mais lenha na fogueira, Inglaterra foi eliminada 2 vezes por Portugal, em campeonatos Internacionais.
Aconteça o que acontecer Mourinho é e será um dos melhores treinadores do Mundo.
O que me irrita mais são os comentários principalmente dos jornalistas Ingleses, que dão José Mourinho como morto há nascença.
Ouvi várias vezes na BBC os comentários dos jornalistas desportistas e é tudo contra o Mourinho.
Antes dele chegar ao Chelsea o que é que o clube tinha ganho, em 29 anos? NADA.
Mourinho chegou viu e venceu, 2 Campeonatos seguidos.
Mais um Portuga em Inglaterra, isto é demais para os Ingleses.
Já tinham que levar com o Cristiano Ronaldo a 1 golo do melhor marcador da liga Inglesa e nem sequer é ponta de lança, agora Mourinho.
E para pôr mais lenha na fogueira, Inglaterra foi eliminada 2 vezes por Portugal, em campeonatos Internacionais.
Aconteça o que acontecer Mourinho é e será um dos melhores treinadores do Mundo.
Comprar ao som dos canhões vender ao som dos violões.
O ZM deve ter mesmo uma estrelinha da sorte...
Skysports
Skysports
A vintage header from Thierry Henry three minutes into injury time capped a remarkable comeback for Arsenal, as Arsene Wenger's side came from behind to record a 2-1 victory over Manchester United that will be fervently celebrated across the whole of the capital.
...
United looked to have escaped but Arsenal are made of sterner stuff these days and after Van Persie had levelled matters with his own moment of magic, Henry stole the headlines with a glorious header that reopens the title race.
As pessoas são tão ingénuas e tão agarradas aos seus interesses imediatos que um vigarista hábil consegue sempre que um grande número delas se deixe enganar.
Niccolò Machiavelli
http://www.facebook.com/atomez
Niccolò Machiavelli
http://www.facebook.com/atomez
21 gennaio 2007
L'Arsenal gela il Manchester Utd
La squadra di Ferguson passa all'Emirates Stadium con Rooney. Nei dieci minuti finali, Van Persie e Henry ribaltano il risultato. Red Devils sempre a +6 sul Chelsea
MILANO, 21 gennaio 2007 - L'Arsenal salva la Premier League. A 14 giornate dalla conclusione del campionato può sembrare un'affermazione esagerata, ma a dieci minuti dal fischio finale della super-sfida dell'Emirates Stadium il Manchester Utd stava volando a +9 sul Chelsea, prima squadra inseguitrice. Poi sono arrivati i gol di Van Persie e di Henry, che hanno ribaltato il risultato dopo la rete di Rooney. Al di là dei possibili 9 punti di vantaggio sul Chelsea, che restano invece solo 6, una vittoria sul campo dell'Arsenal avrebbe probabilmente lanciato i Red Devils troppo avanti per tutti gli altri, soprattutto sul piano del morale. Aumentare il margine sui Blues di Mourinho in crisi nera, cogliendo tre punti su un campo dove finora nessuno ha mai vinto, sarebbe stata un'impresa capace di scoraggiare gli avversari.
Invece, quest'impresa il Manchester Utd l'ha solo sfiorata. Nel finale, un atteggiamento troppo prudente ha favorito la rimonta dell'Arsenal, che alla fine ha meritato di vincere il 200° confronto ufficiale tra le due squadre. Comunque andrà a finire questo campionato, i Gunners potranno vantarsi di aver battuto l'attuale capolista sia nel girone d'andata (gol di Adebayor all'Old Trafford) che in quello di ritorno. Onore a un gruppo di giovani di talento, allenati alla grande da Arsene Wenger, che tra l'altro festeggia l'allungo nella sfida personale con Ferguson: 13 vittorie del francese contro 11 dello scozzese, con 9 pareggi. In classifica, l'Arsenal è ora staccato di 12 punti dalla vetta. Un punto più avanti c'è il Liverpool. Difficile ipotizzare che Gunners e Reds siano in grado di rientrare in corsa per il titolo, ma non si sa mai.
La partita dell'Emirates Stadium è stata decisa anche da un ottimo Lehmann, che nel primo tempo ha mantenuto il punteggio sullo 0-0 con due interventi di alto livello: prima è volato a deviare sulla traversa un destro velenoso di Rooney, poi si è tuffato per togliere dalla porta la zuccata di Larsson, preferito a Saha tra i titolari. I gol sono arrivati nella ripresa. All'8', Rooney ha incornato uno splendido cross di Evra per l'1-0 dello United. Al 37' il pareggio di Van Persie, entrato in campo al posto di Hleb: cross di Rosicky, tacco volante di Henry e 11ª rete in campionato per l'olandese, appostato sul secondo palo. Poi, in pieno recupero, l'episodio decisivo. Eboue si è involato sulla fascia destra, dove Heinze non è andato a chiuderlo, mettendo in mezzo il cross perfetto per la testa di Henry. Ferguson, che aveva appena tolto un nervoso Cristiano Ronaldo per inserire proprio Henize, forse se lo sentiva. Ma la scelta conservativa, quella di difendere il pareggio, non ha pagato.
L'Arsenal gela il Manchester Utd
La squadra di Ferguson passa all'Emirates Stadium con Rooney. Nei dieci minuti finali, Van Persie e Henry ribaltano il risultato. Red Devils sempre a +6 sul Chelsea
MILANO, 21 gennaio 2007 - L'Arsenal salva la Premier League. A 14 giornate dalla conclusione del campionato può sembrare un'affermazione esagerata, ma a dieci minuti dal fischio finale della super-sfida dell'Emirates Stadium il Manchester Utd stava volando a +9 sul Chelsea, prima squadra inseguitrice. Poi sono arrivati i gol di Van Persie e di Henry, che hanno ribaltato il risultato dopo la rete di Rooney. Al di là dei possibili 9 punti di vantaggio sul Chelsea, che restano invece solo 6, una vittoria sul campo dell'Arsenal avrebbe probabilmente lanciato i Red Devils troppo avanti per tutti gli altri, soprattutto sul piano del morale. Aumentare il margine sui Blues di Mourinho in crisi nera, cogliendo tre punti su un campo dove finora nessuno ha mai vinto, sarebbe stata un'impresa capace di scoraggiare gli avversari.
Invece, quest'impresa il Manchester Utd l'ha solo sfiorata. Nel finale, un atteggiamento troppo prudente ha favorito la rimonta dell'Arsenal, che alla fine ha meritato di vincere il 200° confronto ufficiale tra le due squadre. Comunque andrà a finire questo campionato, i Gunners potranno vantarsi di aver battuto l'attuale capolista sia nel girone d'andata (gol di Adebayor all'Old Trafford) che in quello di ritorno. Onore a un gruppo di giovani di talento, allenati alla grande da Arsene Wenger, che tra l'altro festeggia l'allungo nella sfida personale con Ferguson: 13 vittorie del francese contro 11 dello scozzese, con 9 pareggi. In classifica, l'Arsenal è ora staccato di 12 punti dalla vetta. Un punto più avanti c'è il Liverpool. Difficile ipotizzare che Gunners e Reds siano in grado di rientrare in corsa per il titolo, ma non si sa mai.
La partita dell'Emirates Stadium è stata decisa anche da un ottimo Lehmann, che nel primo tempo ha mantenuto il punteggio sullo 0-0 con due interventi di alto livello: prima è volato a deviare sulla traversa un destro velenoso di Rooney, poi si è tuffato per togliere dalla porta la zuccata di Larsson, preferito a Saha tra i titolari. I gol sono arrivati nella ripresa. All'8', Rooney ha incornato uno splendido cross di Evra per l'1-0 dello United. Al 37' il pareggio di Van Persie, entrato in campo al posto di Hleb: cross di Rosicky, tacco volante di Henry e 11ª rete in campionato per l'olandese, appostato sul secondo palo. Poi, in pieno recupero, l'episodio decisivo. Eboue si è involato sulla fascia destra, dove Heinze non è andato a chiuderlo, mettendo in mezzo il cross perfetto per la testa di Henry. Ferguson, che aveva appena tolto un nervoso Cristiano Ronaldo per inserire proprio Henize, forse se lo sentiva. Ma la scelta conservativa, quella di difendere il pareggio, non ha pagato.
Quem não conhece o «CALDEIRÃO» não conhece este mundo
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- Registado: 5/11/2002 9:23
Jose Mourinho The Special One
http://www.youtube.com/watch?v=TQs2AotCkUw
Jose Mourinho Song
http://www.youtube.com/watch?v=5Ip-FONfJCY
http://www.youtube.com/watch?v=TQs2AotCkUw
Jose Mourinho Song
http://www.youtube.com/watch?v=5Ip-FONfJCY
rteixe01 Escreveu:Para mim, o Mourinho este ano tem uma grande hipótese de chegar de novo à final da Champions e calar de novo muita gente!
Força Mourinho!
oh rteixe, tenho a certeza que vais torcer pelo mourinho contra o F.C.Porto!Disso não duvido!
Quanto a mim se não ganhar o F.C.Porto então que ganhe o Chelsea!
Neste jogo em Liverpool nem se trata de centrais com pouca qualidade...trata-se de jogar sem centrais!
Mas o mourinho vai dar a volta à situação!
em cada lampião há... 
É verdade, sem centrais de qualidade é complicado estabilizar a equipa. Quando recuperarem as coisas mudam de certeza. Ainda ontem o Paulo Ferreira ia ficando sem rins...só de pensar que foi comprado por 10 milhões ou mais, já nem sei, isto em pleno estado inflacionado depois de ganhar a champions, até parece mentira.
Quem viu o PortugalxFrança neste mundial, depois da saida por lesão do Miguel e entrada do Paulo Ferreira, a diferença é abismal, a equipa perde logo genica e elãn atacante.
Para mim, o Mourinho este ano tem uma grande hipótese de chegar de novo à final da Champions e calar de novo muita gente!
Força Mourinho!
Quem viu o PortugalxFrança neste mundial, depois da saida por lesão do Miguel e entrada do Paulo Ferreira, a diferença é abismal, a equipa perde logo genica e elãn atacante.
Para mim, o Mourinho este ano tem uma grande hipótese de chegar de novo à final da Champions e calar de novo muita gente!
Força Mourinho!
O mercado é que indica a direcção, nós só temos de o seguir!
Off Topic - Mourinho
Já todos o dão como morto...
Ainda não perdeu nada.
Grande este Mourinho,só perde dois a zero, sem centrais, quando os tiver até vão largar faiscas...
RM
EL EQUIPO DE BENÍTEZ RECORTA DISTANCIAS EN LA TABLA
El Chelsea cae ante el Liverpool
Resultados y clasificación
El Liverpool se impuso en su estadio al Chelsea por 2-0 en el encuentro adelantado de la jornada. Con Pepe Reina y Xabi Alonso como representación española en el once inicial de los "Reds", los pupilos de Benítez se hicieron pronto con el dominio del duelo.
El primer gol lo propició para los locales el meta holandés Dirk Kuyt en el minuto 3, un disparo a meta
desde la derecha, a pocos metros de la portería, tras un remate de cabeza del delantero inglés Peter Crouch. Los "Blues" encajaron otro revés en el primer tiempo, esta vez obra de Jermaine Pennant.
Se les resistió el gol
Pese a que el Chelsea logró más dominio que su rival en la última media hora del encuentro, los dirigidos por Mourinho no lograron materializar ni un solo intento de gol.
Con esta importante victoria para el Liverpool, el club de Anfield suma 46 puntos, conservando la tercera posición de la general y a 5 de distancia del Chelsea, segundo clasificado.
Marca
Jermaine Pennant, 24 anni, esulta al gol del 2-0. Reuters
Jermaine Pennant, 24 anni, esulta al gol del 2-0.
Reuters
20 gennaio 2007
Il Chelsea crolla ad Anfield
Nella 24ª giornata di Premier League, il Liverpool batte 2-0 i Blues di Mourinho, sempre più in crisi. Reti di Kuyt e Pennant. Domani l'Arsenal riceve il Manchester Utd capolista
MILANO, 20 gennaio 2007 - L'immagine che meglio rappresenta il momento attuale del Chelsea si materializza al minuto 67 della sfida contro il Liverpool: in svantaggio di due gol, con una punizione dal limite da sfruttare, Drogba tocca il pallone per Ballack che neppure se ne accorge. E i Reds, quasi increduli, partono in contropiede. E' il simbolo di un Chelsea inguardabile, irriconoscibile, lontano parente della corazzata che ha dominato le ultime due edizioni della Premiership. Nel primo dei due big match del weekend (domani il Manchester Utd capolista andrà all'Emirates Stadium), i Blues di Mourinho sono stati travolti dai Reds di Benitez. Ad Anfield, il Liverpool si è imposto 2-0, ma lo scarto nel punteggio avrebbe potuto essere anche più ampio. Non c'è mai stata partita.
Il ritorno di Cech nella porta del Chelsea non ha portato fortuna ai campioni d'Inghilterra in carica, a -6 dallo United con una gara in più. Il portiere ceco, protetto da un caschetto in stile rugby, ha ormai assorbito la tremenda botta ricevuta da Hunt del Reading lo scorso 14 ottobre. Ma nulla ha potuto contro la furia del Liverpool, passato in vantaggio già al 4': lancio di Carragher, sponda aerea di Crouch e spunto vincente di Kuyt, che brucia un imbarazzante Paulo Ferreira e fa centro. L'assenza di Terry continua a essere un rebus irrisolvibile per la difesa di Mourinho: privo pure di Carvalho, il tecnico portoghese ha varato la coppia di centrali Essien-Ferreira, con risultati pessimi. Al 18' è arrivato il raddoppio che ha chiuso subito ogni discorso, merito di un bolide di Pennant che si è insaccato sotto la traversa.
Il resto della partita si è trasformato in una passerella per i padroni di casa, che nella ripresa hanno colpito anche una traversa con una sassata dello specialista Riise e sfiorato più volte il terzo gol con Kuyt, Crouch e Gerrard. Mikel e Kalou, inseriti da Mourinho nella formazione titolare, non hanno lasciato traccia nel match, così come Wright-Phillips, subentrato a Robben già nel primo tempo. Stesso discorso per Shevchenko, che un quarto d'ora prima del fischio finale è entrato in campo al posto di Mikel: per l'ucraino, che aveva segnato ai Reds in Community Shield, muso lungo e poche chance di brillare. Male anche Lampard, che ha festeggiato nel peggiore dei modi la 500ª presenza da professionista nei campionati inglesi.
Con la vittoria odierna, Benitez sfata finalmente il tabù Mourinho: in campionato, il tecnico spagnolo era stato battuto in tutti e 5 i precedenti daal collega portoghese, togliendosi qualche soddisfazione solo nelle Coppe. Dall'ottobre 2004 a oggi, il Liverpool aveva segnato un solo gol in Premiership al Chelsea. Ora i Reds sono a -11 dal Manchester Utd: se i Red Devils dovessero cadere domani all'Emirates Stadium, nessuno vieterebbe ai tifosi di Anfield di riprendere a sognare una grande rimonta. Per ora, si accontentano di aver finalmente potuto cantare il "bye bye Mourinho" (sulle notte del "Rigoletto" di Verdi) che accompagna ogni sconfitta del Chelsea.
La gazetta
Ainda não perdeu nada.
Grande este Mourinho,só perde dois a zero, sem centrais, quando os tiver até vão largar faiscas...
RM
EL EQUIPO DE BENÍTEZ RECORTA DISTANCIAS EN LA TABLA
El Chelsea cae ante el Liverpool
Resultados y clasificación
El Liverpool se impuso en su estadio al Chelsea por 2-0 en el encuentro adelantado de la jornada. Con Pepe Reina y Xabi Alonso como representación española en el once inicial de los "Reds", los pupilos de Benítez se hicieron pronto con el dominio del duelo.
El primer gol lo propició para los locales el meta holandés Dirk Kuyt en el minuto 3, un disparo a meta
desde la derecha, a pocos metros de la portería, tras un remate de cabeza del delantero inglés Peter Crouch. Los "Blues" encajaron otro revés en el primer tiempo, esta vez obra de Jermaine Pennant.
Se les resistió el gol
Pese a que el Chelsea logró más dominio que su rival en la última media hora del encuentro, los dirigidos por Mourinho no lograron materializar ni un solo intento de gol.
Con esta importante victoria para el Liverpool, el club de Anfield suma 46 puntos, conservando la tercera posición de la general y a 5 de distancia del Chelsea, segundo clasificado.
Marca
Jermaine Pennant, 24 anni, esulta al gol del 2-0. Reuters
Jermaine Pennant, 24 anni, esulta al gol del 2-0.
Reuters
20 gennaio 2007
Il Chelsea crolla ad Anfield
Nella 24ª giornata di Premier League, il Liverpool batte 2-0 i Blues di Mourinho, sempre più in crisi. Reti di Kuyt e Pennant. Domani l'Arsenal riceve il Manchester Utd capolista
MILANO, 20 gennaio 2007 - L'immagine che meglio rappresenta il momento attuale del Chelsea si materializza al minuto 67 della sfida contro il Liverpool: in svantaggio di due gol, con una punizione dal limite da sfruttare, Drogba tocca il pallone per Ballack che neppure se ne accorge. E i Reds, quasi increduli, partono in contropiede. E' il simbolo di un Chelsea inguardabile, irriconoscibile, lontano parente della corazzata che ha dominato le ultime due edizioni della Premiership. Nel primo dei due big match del weekend (domani il Manchester Utd capolista andrà all'Emirates Stadium), i Blues di Mourinho sono stati travolti dai Reds di Benitez. Ad Anfield, il Liverpool si è imposto 2-0, ma lo scarto nel punteggio avrebbe potuto essere anche più ampio. Non c'è mai stata partita.
Il ritorno di Cech nella porta del Chelsea non ha portato fortuna ai campioni d'Inghilterra in carica, a -6 dallo United con una gara in più. Il portiere ceco, protetto da un caschetto in stile rugby, ha ormai assorbito la tremenda botta ricevuta da Hunt del Reading lo scorso 14 ottobre. Ma nulla ha potuto contro la furia del Liverpool, passato in vantaggio già al 4': lancio di Carragher, sponda aerea di Crouch e spunto vincente di Kuyt, che brucia un imbarazzante Paulo Ferreira e fa centro. L'assenza di Terry continua a essere un rebus irrisolvibile per la difesa di Mourinho: privo pure di Carvalho, il tecnico portoghese ha varato la coppia di centrali Essien-Ferreira, con risultati pessimi. Al 18' è arrivato il raddoppio che ha chiuso subito ogni discorso, merito di un bolide di Pennant che si è insaccato sotto la traversa.
Il resto della partita si è trasformato in una passerella per i padroni di casa, che nella ripresa hanno colpito anche una traversa con una sassata dello specialista Riise e sfiorato più volte il terzo gol con Kuyt, Crouch e Gerrard. Mikel e Kalou, inseriti da Mourinho nella formazione titolare, non hanno lasciato traccia nel match, così come Wright-Phillips, subentrato a Robben già nel primo tempo. Stesso discorso per Shevchenko, che un quarto d'ora prima del fischio finale è entrato in campo al posto di Mikel: per l'ucraino, che aveva segnato ai Reds in Community Shield, muso lungo e poche chance di brillare. Male anche Lampard, che ha festeggiato nel peggiore dei modi la 500ª presenza da professionista nei campionati inglesi.
Con la vittoria odierna, Benitez sfata finalmente il tabù Mourinho: in campionato, il tecnico spagnolo era stato battuto in tutti e 5 i precedenti daal collega portoghese, togliendosi qualche soddisfazione solo nelle Coppe. Dall'ottobre 2004 a oggi, il Liverpool aveva segnato un solo gol in Premiership al Chelsea. Ora i Reds sono a -11 dal Manchester Utd: se i Red Devils dovessero cadere domani all'Emirates Stadium, nessuno vieterebbe ai tifosi di Anfield di riprendere a sognare una grande rimonta. Per ora, si accontentano di aver finalmente potuto cantare il "bye bye Mourinho" (sulle notte del "Rigoletto" di Verdi) che accompagna ogni sconfitta del Chelsea.
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